Integrazione a ostacoli, i nodi dei corsi d’italiano tra fondi ministeriali e liste d’attesa

I corsi d'italiano per stranieri, attivi da anni nei centri provinciali d'istruzione per adulti, si trovano ad affrontare una crescente domanda. Attualmente, le classi sono piene e le liste d'attesa si attestano tra 1 e 2 anni. Con l'introduzione dell'obbligo per i genitori di bambini e ragazzi appena arrivati in Italia di iscriverli a tali corsi, si prevede un ulteriore aumento delle richieste. Emilio Porcaro, Presidente della rete italiana per l'istruzione degli adulti, ha dichiarato che oltre 30.000 persone sono attualmente in attesa di un posto.
A Milano, Pietro Cavagna, Dirigente del Cpia 5, ha spiegato che le iscrizioni si aprono il primo agosto e si chiudono a fine mese, poiché il numero massimo di studenti per insegnante è già raggiunto, con circa 100 allievi per ciascuno. Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha difeso gli stanziamenti, ma ci sono preoccupazioni riguardo alla loro sufficienza. Cavagna ha evidenziato che sarà difficile stabilire le priorità per l'accesso ai corsi. Porcaro ha chiesto un incremento delle risorse e una destinazione specifica di edifici per affrontare la situazione.
