Auto sulla folla a Modena, la perizia: El Koudri capace di intendere e di volere

Auto sulla folla a Modena, la perizia: El Koudri capace di intendere e di volere

Salim El Koudri, l'uomo accusato di aver travolto con la sua auto una folla a Modena lo scorso 16 maggio, è stato ritenuto capace di intendere e di volere al momento dell'incidente. Questa è la conclusione dei periti nominati dal giudice durante l'incidente probatorio, che si è svolto a porte chiuse presso il tribunale di Modena. L'udienza ha visto la presenza di alcune delle vittime, tra cui Angelo Ciccarelli, marito di Monica Esposito, deceduta dopo due mesi di agonia a causa delle ferite riportate.

I periti hanno evidenziato una pianificazione dell'azione da parte di El Koudri, il quale, pur presentando una fragilità narcisistica e sentimenti di odio e rivalsa, non avrebbe compromesso la sua capacità di comprendere le conseguenze delle proprie azioni. Nonostante i precedenti problemi psichiatrici, gli specialisti hanno escluso che questi disturbi avessero raggiunto un'intensità tale da influenzare il comportamento dell'indagato in quel momento.

Durante l'udienza, è emerso anche che El Koudri aveva registrato quattro video con il cellulare nelle ore precedenti all'incidente. I periti hanno interpretato il linguaggio utilizzato come provocatorio, senza considerarlo indicativo di incapacità mentale. Tuttavia, la difesa sostiene che il disturbo psichiatrico dell'indagato avrebbe influito sulla sua capacità di intendere e di volere, evidenziando come El Koudri avesse guidato normalmente fino a Modena prima di imboccare la via Emilia ad alta velocità.

Rimane aperto il dibattito sul movente dell'attacco. La procura non ha contestato l'aggravante di terrorismo, ma la parte civile, rappresentata dall'avvocato Deborah De Cicco, ritiene che le ricerche online effettuate dall'indagato possano suggerire una matrice ideologica riconducibile all'estremismo islamista. Le parti offese continuano a chiedere il riconoscimento dell'aggravante terroristica.

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