Crollo del valore dell’olio, sindaci e assessori chiedono interventi urgenti a Roma e Palermo

Crollo del valore dell’olio e difficoltà per le aziende agricole del territorio. Sindaci e assessori di diversi Comuni hanno sottoscritto un documento indirizzato al Governo nazionale e alla Regione Siciliana per chiedere interventi urgenti a sostegno del comparto olivicolo-oleario.
L’iniziativa è maturata al termine di un incontro che si è svolto ieri nella Sala Giunta del Comune di Sciacca, promosso e presieduto dall’assessore alle Attività Produttive Francesco Dimino, dopo il Tavolo dell’Olio tenutosi nei giorni scorsi in Sala Blasco.
Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Partanna Francesco Livigni, il vicesindaco Antonino Scimè e la presidente del Consiglio comunale di Alessandria della Rocca Anna Maria Miccichè, l’assessore di Caltabellotta Giuseppe Zito, l’assessore di Montevago Vincenzo Infranco e l’assessore di Sambuca di Sicilia Leonardo Ciaccio. I rappresentanti delle amministrazioni locali hanno espresso forte preoccupazione per la situazione e la necessità di promuovere un’azione comune.
Al termine del confronto è stato definito il contenuto di un documento successivamente sottoscritto dai sindaci e dagli assessori all’Agricoltura dei Comuni che hanno aderito all’appello partito da Sciacca. Primo firmatario è il sindaco Fabio Termine. Il documento è stato sottoscritto anche dal sindaco di Menfi Vito Clemente e dall’assessore all’Agricoltura di Santa Margherita Francesco Santoro.
La richiesta è indirizzata al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e all’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino. Ai rappresentanti dei governi nazionale e regionale viene chiesto di intervenire a tutela delle imprese agricole e dell’intera filiera, alla luce della significativa riduzione del valore del prodotto, considerata nel documento un serio problema per la sopravvivenza economica delle aziende e dell’indotto.
Nel testo viene richiamato il dato delle rilevazioni ISMEA di settembre 2026, secondo cui l’olio extravergine di oliva registra quotazioni alla produzione pari a 6,70 euro al chilogrammo nelle piazze di Palermo e Trapani, mentre nello stesso periodo del 2025 le quotazioni siciliane erano prossime ai 10 euro al chilogrammo. Alla contrazione dei ricavi, viene evidenziato, non corrisponde una proporzionale diminuzione dei costi sostenuti dalle aziende.
Sindaci e assessori chiedono quindi al Ministero e all’Assessorato regionale all’Agricoltura “l’apertura urgente di un confronto istituzionale con i territori e le organizzazioni rappresentative della filiera finalizzato ad analizzare l’andamento dei prezzi e dei costi di produzione e a individuare gli strumenti disponibili per sostenere le aziende maggiormente esposte”.
Nel documento viene inoltre richiesto un monitoraggio permanente della campagna olivicola 2026/2027, “affinché l’andamento delle quotazioni e dei costi venga seguito con tempestività e gli eventuali interventi possano essere attivati prima che la situazione diventi irreversibile”.
