Agrigento ricorda i Vigili del Fuoco partigiani di Bagnara: una stele nel Giardino dei Giusti

Agrigento ricorda i Vigili del Fuoco partigiani di Bagnara: una stele nel Giardino dei Giusti

AGRIGENTO – La memoria dei Vigili del Fuoco partigiani uccisi a Bagnara il 27 aprile 1945 continua a vivere nel Giardino dei Giusti dell’Umanità, all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento. Lo scorso 24 settembre si è svolto un incontro tra il vicepresidente dell’Accademia degli Studi Mediterranei, prof. Santino Lo Presti, e il comandante dei Vigili del Fuoco di Agrigento, Calogero Barbera, nel segno della memoria civile e del rapporto tra istituzioni culturali e Corpi dello Stato.

La stele dedicata ai quattro Vigili del Fuoco partigiani di Cremona, Domenico Agazzi, Guido Azzali, Odoardo Cerani e Luigi Rusinenti, era stata inaugurata il 21 novembre 2025 nella Collina Commemorativa del Giardino dei Giusti. L’iniziativa è stata promossa per ricordare il loro sacrificio durante gli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale.

Nel corso dell’incontro del 24 settembre è stato valorizzato anche il lavoro realizzato dagli studenti dell’IC Agrigento Centro nell’ambito del concorso “Adotta un Giusto”, promosso dall’Accademia degli Studi Mediterranei. Gli alunni, coordinati dalla prof.ssa Antonella Danile e con l’impulso della dirigente scolastica prof.ssa Rosellina Greco, hanno presentato un articolato progetto multimediale dedicato alla vicenda.

Attraverso ricerche d’archivio e strumenti digitali, gli studenti hanno ricostruito la storia del 27° Corpo dei Vigili del Fuoco di Cremona, trasformando il lavoro sulla memoria in un percorso di impegno civico rivolto alle nuove generazioni.

La vicenda ricordata dalla stele risale alla mattina del 27 aprile 1945. In quei giorni la provincia di Cremona era attraversata da colonne tedesche in ritirata verso il Po, mentre il Comitato di Liberazione Nazionale aveva assunto il controllo del territorio e provvedeva anche alle necessità primarie della popolazione.

Tra queste vi era la raccolta del latte nelle cascine per le famiglie. Il compito venne affidato a un gruppo del 27° Corpo dei Vigili del Fuoco di Cremona, i cui componenti erano anche patrioti appartenenti alle Squadre di Azione Patriottica.

Gli uomini partirono intorno alle 7 a bordo di un vecchio camion FIAT, armati di fucile e con un fazzoletto rosso al collo per identificarsi come partigiani del CLN, dirigendosi verso Bagnara.

Durante il tragitto il camion ebbe un guasto. In quel momento sopraggiunsero tre soldati tedeschi a cavallo, avanguardia di una colonna composta da circa 250 militari germanici. Il Vigile del Fuoco Primo Cortesi si incamminò verso le scuole di Bagnara per dare l’allarme e chiedere rinforzi, mentre gli altri uomini rimasero nei pressi del mezzo.

Poco dopo la colonna tedesca raggiunse il luogo e catturò i giovani rimasti accanto al camion. Secondo la ricostruzione riportata, i Vigili del Fuoco, che stavano svolgendo il servizio di raccolta del latte e non avevano esploso colpi, furono condotti contro il muro di cinta delle scuole di Bagnara e fucilati nelle prime ore del mattino.

Delle otto persone coinvolte, sei morirono sul colpo e due rimasero gravemente ferite, venendo abbandonate sul terreno prima che la colonna riprendesse la marcia. Tra le vittime vi erano i quattro Vigili del Fuoco Domenico Agazzi, Guido Azzali, Odoardo Cerani e Luigi Rusinenti.

A ottant’anni da quei fatti, la loro memoria è stata quindi affidata anche al Giardino dei Giusti di Agrigento. La collocazione della stele all’interno della Valle dei Templi intende estendere il ricordo dei protagonisti della Resistenza italiana anche ai visitatori della Collina Commemorativa, richiamando i valori della libertà, della pace e della giustizia.

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