Furto opere di Antonello da Messina, l’ipotesi di una donna tra i ladri

Furto opere di Antonello da Messina, l'ipotesi di una donna tra i ladri

Una donna potrebbe essere coinvolta nella banda che ha rubato le opere di Antonello da Messina lo scorso 15 agosto. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una figura di corporatura esile, con uno zainetto di stoffa e un casco jet aperto. La persona indossava una maglietta scura, con un'ombra visibile che suggerisce una rotondità, alimentando l'ipotesi di un possibile coinvolgimento femminile nel furto, considerato uno dei più audaci nella storia dell'arte italiana.

L'inchiesta, diretta dal procuratore di Messina Antonio D'Amato e coordinata dai sostituti Maria Di Mulo e Massimo Trifirò, si sta sviluppando su più fronti, mantenendo un alto livello di riserbo sia in Italia che all'estero. La Squadra mobile e i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale stanno collaborando con personale inviato da Roma per seguire le indagini.

Un dettaglio significativo emerso è la perdita di una delle due magliette scure utilizzate dai ladri per camuffare i caschi, ora in possesso degli investigatori. Inoltre, si è scoperto che tutte le partizioni del sistema d'allarme erano attive, tranne quella attraverso cui i ladri sono entrati.

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