Autotrasportatori confermano il fermo: “Nessuna risposta dal Governo, attendiamo ancora incentivi”

Autotrasportatori confermano il fermo: "Nessuna risposta dal Governo, attendiamo ancora incentivi"

A partire dalla mezzanotte del 16 e fino alla mezzanotte del 20, gli autotrasportatori siciliani hanno deciso di fermare le loro attività in segno di protesta contro l'aumento dei prezzi del carburante. Il Comitato Autotrasportatori Siciliani ha dichiarato il fermo a causa della mancanza di risposte da parte del governo nazionale riguardo alle richieste di intervento sul caro carburante e ai pagamenti del Sea Modal Shift, un incentivo per il trasporto via mare.

I camionisti intendono bloccare le merci fino a quando non riceveranno chiarimenti dal Governo. Hanno evidenziato che lavorare in perdita, con il prezzo del gasolio a 2,40 euro al litro, è insostenibile. Le perdite per le aziende variano dai 700 ai 900 euro al giorno per ogni camion, mettendo a rischio la loro sostenibilità economica.

Sebbene la Regione Siciliana abbia stanziato 15 milioni di euro per affrontare la situazione, il Comitato ha sottolineato che tali fondi non sono sufficienti. Questi aiuti andranno principalmente ai piccoli imprenditori con un numero limitato di camion, mentre le grandi aziende, che consumano oltre 500 mila litri di gasolio al mese, potrebbero vedere benefici solo in futuro, poiché l'Assessorato Infrastrutture non ha ancora notificato la misura alla Commissione europea.

Senza l'autorizzazione della Commissione, le grandi aziende potranno accedere solo a una limitata quota di aiuti, risultando in un contributo insufficiente rispetto ai costi elevati del carburante. In un solo mese, queste aziende potrebbero già aver esaurito il contributo disponibile.

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