Belgrado, il presidente Aleksandar Vucic si dimette per correre alle elezioni anticipate

Belgrado, il presidente Aleksandar Vucic si dimette per correre alle elezioni anticipate

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha annunciato le sue dimissioni per candidarsi come "libero cittadino" alla carica di primo ministro nelle elezioni anticipate di ottobre, che si svolgeranno dopo quasi due anni di proteste studentesche. Durante un discorso dal palazzo presidenziale, Vucic ha confermato la sua decisione, mentre i suoi sostenitori lo acclamavano. Ha inoltre comunicato che lunedì cederà le sue funzioni alla presidente dell'Assemblea serba, Ana Brnabic, che assumerà il ruolo di presidente ad interim.

Le elezioni presidenziali si terranno entro la fine di dicembre, con il primo turno fissato per il 25 ottobre. Vucic ha spiegato che, sebbene avrebbe potuto ricandidarsi come presidente, ha scelto di dimettersi per sottolineare l'importanza della democrazia.

Politico di spicco da oltre 14 anni, Vucic ha avuto un percorso che lo ha portato dalle macerie del governo di Slobodan Milosevic al potere attuale, facendo leva su un nazionalismo populista. I suoi sostenitori lo vedono come un simbolo di stabilità e sviluppo, mentre i critici lo accusano di autoritarismo e di corruzione nel governo.

Vucic, nato nel 1970, ha iniziato la sua carriera politica come ministro dell'Informazione negli anni '90, per poi diventare una figura centrale del Partito Radicale Serbo. Dopo una svolta politica nel 2008, ha cofondato il partito conservatore e filoeuropeo SNS, che ha dominato le elezioni dal 2012. Sebbene abbia ricoperto vari ruoli di governo, ha mantenuto legami con le sue origini nazionaliste e non ha condannato le atrocità commesse durante i conflitti degli anni '90. La sua immagine di leader attivo e propositivo è sostenuta da progetti di sviluppo in corso, come il Belgrado Waterfront e le preparazioni per l'EXPO 2027.

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