Tajani invoca più rigidità sugli arresti, è scontro aperto con toghe e opposizioni

Tajani invoca più rigidità sugli arresti, è scontro aperto con toghe e opposizioni

Il vicepremier Antonio Tajani ha sollecitato la magistratura a mostrare maggiore rigidità nella convalida degli arresti, sottolineando l'importanza di inviare un segnale chiaro ai cittadini. Le sue dichiarazioni, rilasciate durante un evento dedicato alla legalità, hanno suscitato reazioni immediate da parte delle associazioni di categoria.

L'Associazione Nazionale dei Magistrati (ANM) ha risposto affermando che non è corretto attribuire la responsabilità delle questioni legate alla giustizia ai magistrati. Secondo l'ANM, il compito della giustizia è quello di applicare la legge e non deve diventare uno strumento di intimidazione. Anche l'Unione delle Camere Penali ha concordato, sottolineando che l'idea di pene esemplari non ha posto in uno stato di diritto.

Tajani ha replicato alle critiche sui social, chiarendo che la sua richiesta è di applicare la legge in modo rigoroso. Ha evidenziato che molte persone arrestate vengono rimesse in libertà da magistrati considerati "perdonisti". Forza Italia ha sostenuto la posizione di Tajani, affermando che non esiste contraddizione tra garantismo e sicurezza.

Le opposizioni hanno invece condannato le affermazioni di Tajani. Italia Viva ha messo in discussione il garantismo di Forza Italia, mentre Più Europa ha richiamato l'attenzione sul linguaggio utilizzato, paragonando l'idea di colpire uno per educarne cento a un lessico associato alle brigate rosse.

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