Torino, il mistero della prof assente da inizio anno e del cadavere trovato a pezzi in casa sua

Nei corridoi dell'Istituto Tommaso D'Oria di Ciriè, alle porte di Torino, si interrogavano da settimane sulla misteriosa assenza della professoressa Nicole Formichetti, che non si era presentata in classe dall'inizio dell'anno scolastico. Descritta come riservata e solitaria, la docente non aveva mai avuto problemi con la giustizia. La situazione ha preso una piega drammatica giovedì sera, quando una telefonata al 112 ha avviato le indagini.
La madre di un giovane di 26 anni ha contattato la polizia, preoccupata per le confessioni del figlio, che avrebbe ammesso di aver fatto "molto male a qualcuno". Rintracciato, il giovane ha condotto gli agenti nell'appartamento di Formichetti, dove è stato trovato il corpo smembrato di Fabio Colapietro, 39 anni, originario di Chivasso. All'interno dell'abitazione, gli agenti hanno scoperto resti umani nascosti in sacchi e blocchi di cemento, insieme a strumenti utilizzati per il delitto.
Formichetti è stata ascoltata dagli inquirenti per chiarire la dinamica dell'accaduto e i rapporti con la vittima. La Procura di Torino ha disposto il fermo di tre persone, tra cui il giovane e Formichetti, accusati di omicidio e favoreggiamento. Gli investigatori stanno indagando su un possibile incontro tra le persone coinvolte, caratterizzato da sesso e droga, che sarebbe degenerato in violenza.
Testimonianze di vicini hanno rivelato un continuo viavai di persone dall'appartamento, sollevando ulteriori interrogativi sulla vicenda. Le indagini sono in corso e la Procura mantiene il riserbo, mentre i legali dei fermati si preparano per le udienze di convalida.
