Campo largo diviso sulle alleanze, nel centrodestra lo strappo di Noi Moderati

Il dibattito sulle alleanze nel campo largo sta creando divisioni all'interno dell'opposizione. Il fronte progressista si trova spaccato sull'idea di dialogare con Sud Chiama Nord, una frattura emersa durante l'ultimo vertice dei leader del centrosinistra e confermata dall'assenza di Avs e Controcorrente all'evento organizzato da Italia Viva a Palermo. Davide Faraone, vicepresidente nazionale di Italia Viva, ha sottolineato l'importanza di costruire una coalizione ampia in grado di vincere le elezioni, proponendo la selezione di un candidato presidente attraverso un accordo comune o primarie. D'altro canto, i Cinque Stelle hanno invitato a concentrarsi sul programma, mentre il Partito Democratico cerca di mediare, con molti membri favorevoli a un'alleanza con De Luca, già sostenuto dal sindaco di Enna, Mirello Crisafulli.
Anche nel centrodestra si registrano tensioni. Durante un vertice romano con i segretari dei partiti che sostengono il presidente Schifani, è stata raggiunta un'intesa sulla manovrina, ma Noi Moderati ha deciso di autosospendersi dalla maggioranza. Il coordinatore nazionale Saverio Romano ha spiegato che il partito ha chiesto una risposta concreta sul precariato in Sicilia, ricevendo solo un "forse", una risposta che non accettano. Pertanto, hanno annunciato che non voteranno la manovra se non ci saranno risorse per stabilizzare i precari. Nel frattempo, oggi a Enna si riunirà il vertice della Lega nell'isola.
