Truffa con WhatsApp e IA a Fideuram, spariti 36 milioni di euro

Una truffa complessa, orchestrata con l'ausilio di intelligenza artificiale e tecniche di impersonificazione, ha portato a una perdita di circa 95 milioni di euro per Fideuram, parte del gruppo Intesa Sanpaolo. La vittima principale di questo raggiro è stato l'ex presidente dell'istituto, Paolo Molesini, che nel febbraio scorso ha autorizzato bonifici internazionali, convinto di agire su richiesta dei vertici della banca. Attualmente, circa 36 milioni di euro risultano ancora mancanti, nonostante una parte delle somme sia stata recuperata. La truffa è iniziata con un messaggio WhatsApp che sembrava provenire da Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, in cui si richiedevano trasferimenti urgenti per un'operazione finanziaria. A confermare l'urgenza della richiesta è stata una telefonata da una persona che si spacciava per Paolo Nastasi, avvocato di A&O Shearman Italia, ma estraneo alla vicenda. Gli investigatori sospettano che i truffatori abbiano utilizzato tecnologie di clonazione vocale per rendere il raggiro più credibile. I bonifici sono stati principalmente indirizzati verso conti in Cina e Hong Kong. Una volta individuata l'anomalia, sono stati attivati i canali di cooperazione interbancaria internazionale e la Procura di Milano, che hanno permesso di bloccare e recuperare circa 59 milioni di euro. Tuttavia, almeno 36 milioni sarebbero stati convertiti in criptovalute e redistribuiti a livello internazionale. Le indagini sono in corso e coinvolgono diversi Paesi, con richieste di assistenza giudiziaria per ricostruire il percorso del denaro. Questo caso si inserisce nel contesto delle truffe denominate "CEO Fraud" o Business Email Compromise (BEC), in crescita anche in Italia, dove nel 2025 le frodi digitali hanno raggiunto i 269 milioni di euro, con un incremento del 17,4% rispetto all'anno precedente. Intesa Sanpaolo ha specificato che i propri sistemi informatici non sono stati violati e che sono stati rimossi circa 5.000 video fake creati con intelligenza artificiale, molti dei quali utilizzavano
