Morte di Michele Merlo, il tribunale: “Una tragica fatalità”, nessun risarcimento per la famiglia

Morte di Michele Merlo, il tribunale: "Una tragica fatalità", nessun risarcimento per la famiglia

Nessun risarcimento sarà corrisposto alla famiglia di Michele Merlo, il giovane cantautore di Rosà, noto con il nome d'arte Mike Bird e partecipante al programma "Amici", scomparso nel 2021 a causa di una leucemia fulminante. La decisione è stata presa dal Tribunale civile di Vicenza, che ha respinto la richiesta dei genitori al termine del processo.

Secondo la famiglia, il medico che visitò Michele non avrebbe approfondito gli ematomi presenti sul corpo del giovane. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto che l'operato del medico fosse corretto, affermando che al momento della visita l'unico sintomo evidente era un ematoma alla coscia. La sentenza ha definito la morte del giovane come una "tragica fatalità".

I familiari, assistiti dall'avvocato Marco Dal Ben, avevano citato in giudizio il medico di famiglia, l'Ulss 7 Pedemontana e le compagnie di assicurazione, sostenendo che una diagnosi precoce avrebbe potuto garantire a Michele tra l'85% e il 97% di possibilità di salvarsi. La famiglia ha rifiutato una proposta di transazione di 200mila euro e ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso in appello, definendo la situazione come una "non giustizia".

Nella sentenza, il giudice ha sottolineato che le perizie hanno chiarito che il decesso di Michele non era causato dal ritardo nella diagnosi, il quale avrebbe avuto un impatto modesto sull'evoluzione clinica. Una consulenza tecnica aveva stabilito l'inevitabilità della morte. In precedenza, l'indagine penale sulla morte del 28enne era stata archiviata.

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