Tetto per gli stranieri nelle classi in cdm, Valditara: “Riguarderà da quest’anno i nuovi arrivi”

Tetto per gli stranieri nelle classi in cdm, Valditara: "Riguarderà da quest'anno i nuovi arrivi"

Il Consiglio dei ministri è stato convocato per discutere tre decreti legge, tra cui uno dedicato alla scuola, volto a garantire l'avvio regolare dell'anno scolastico 2026/2027 e a promuovere l'integrazione degli studenti stranieri. Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha anticipato che il provvedimento introdurrà un tetto del 30% per gli studenti che non conoscono adeguatamente l'italiano, applicabile anche ai ragazzi comunitari. Tuttavia, non saranno conteggiati coloro che hanno frequentato la scuola dell'infanzia o hanno trascorso un numero sufficiente di anni nelle scuole italiane.

Valditara ha sottolineato che il decreto è necessario per evitare concentrazioni di studenti che possano ostacolare l'apprendimento e ha annunciato un finanziamento di oltre 14 milioni di euro per corsi personalizzati di lingua italiana. Inoltre, saranno previsti corsi obbligatori di lingua per i genitori di studenti stranieri con difficoltà di apprendimento.

Il ministro ha anche dichiarato che l'abbigliamento islamico, come burqa e niqab, non sarà consentito nelle scuole italiane, ma si attende di capire come questa norma sarà formulata, considerando una sentenza del Consiglio di Stato del 2008 che riconosce il diritto di indossare il velo integrale per motivi religiosi.

Le reazioni politiche sono state contrastanti. Mentre il vicepremier Matteo Salvini ha definito la norma "sensata", il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l'ha criticata come "fuffa". La bozza del decreto prevede anche un fondo di 3,4 milioni di euro per il 2027 e oltre 14 milioni a partire dal 2028, destinato a potenziare le competenze linguistiche nelle scuole.

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