Istat conferma il deficit 2025 al 3,1% del Pil, Bruxelles: l’Italia resta sotto procedura Ue

Istat conferma il deficit 2025 al 3,1% del Pil, Bruxelles: l'Italia resta sotto procedura Ue

Nel 2025, il deficit dell'Italia si attesterà al 3,1% del Pil, come confermato dai dati dell'Istat sui Conti economici nazionali. Il debito pubblico è previsto al 136,7% del Pil, in aumento rispetto al 134,2% del 2024. Le stime sono state riviste al ribasso rispetto a quelle precedenti, con il debito del 2024 passato dal 134,7% al 134%, e il dato del 2023 rivisto al 134% (dal 133,9%). Anche il dato del 2022 è stato corretto, passando dal 138,4% al 138,3%.

Il saldo primario per il 2025 è previsto a +0,8%, in crescita rispetto al +0,5% del 2024. La spesa per interessi è aumentata del 2%, ma con un rallentamento rispetto all'anno precedente. La revisione del deficit per il 2025 ha evidenziato un peggioramento di 355 milioni di euro, con entrate riviste al rialzo e uscite aumentate principalmente per investimenti.

La pressione fiscale nel 2025 è stimata al 42,9% del Pil, in aumento di 0,7 punti rispetto al 2024. Inoltre, il tasso di crescita del Pil in volume è previsto a +0,6%, con una revisione positiva rispetto alle stime precedenti.

Per l'uscita dell'Italia dalla procedura per deficit eccessivo, la Commissione europea ha sottolineato che il deficit deve scendere sotto il 3% del Pil nella notifica Eurostat del 21 ottobre. La Commissione ricorda che le revisioni dei dati sono normali e riflettono l'integrazione di informazioni più complete.

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