Caro luce e gas, la crisi del Golfo costa alle famiglie 1,8 miliardi in sei mesi

La crisi nel Golfo ha avuto un impatto significativo sulle famiglie italiane, con un aumento dell'11,4% nell'indice dei prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili tra febbraio e agosto 2026. Questo rincaro ha comportato un aggravio complessivo di 1,8 miliardi di euro sulle bollette per quasi ventisette milioni di nuclei familiari nel Paese. L'analisi è stata presentata da Confartigianato durante la 22/a edizione della convention "Energies and Sustainability Confartigianato High School", tenutasi a Domus de Maria, in provincia di Cagliari.
Nel medesimo periodo, l'inflazione si è attestata al 2,8%, mentre i prezzi dell'energia hanno registrato un incremento quattro volte superiore. Il gas ha trainato i rincari, con un aumento del 13,5%, seguito dall'elettricità, che ha visto un incremento del 10,1%.
L'impatto economico non è distribuito uniformemente sul territorio. Le famiglie lombarde sono quelle più colpite, con un aggravio di 329 milioni di euro e un aumento dei prezzi energetici del 12,3%. Il Veneto segue con un incremento di 216 milioni e un rincaro del 14,8%, il più elevato tra le regioni. Al terzo posto si colloca il Lazio, con 166 milioni di euro in più, seguito da Emilia-Romagna e Piemonte.
Altre regioni come Campania, Toscana e Puglia registrano aggravamenti inferiori, mentre in Sicilia e Friuli-Venezia Giulia l'impatto è di 91 e 58 milioni rispettivamente. Le regioni con gli aumenti minori sono Basilicata, Molise e Valle d'Aosta.
