Valter Lavitola, chi è il sospetto mandante della bomba contro Ranucci
Valter Lavitola è sospettato di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto lo scorso ottobre. La procura di Roma ha avviato un'indagine nei suoi confronti, in concorso con un'altra persona. I carabinieri, su mandato dei pm della direzione distrettuale antimafia, hanno perquisito Lavitola, sequestrando computer e telefono cellulare. Al momento, le prove sono in fase di analisi e non sono state richieste misure cautelari.
L'attentato ha visto già l'esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna, considerati gli esecutori materiali dell'ordigno esploso davanti alla casa del conduttore di Report. Questi sono accusati di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso. Le stesse accuse sono ora contestate anche a Lavitola.
Lavitola, ex giornalista e imprenditore salernitano, ha un passato segnato da diverse vicende giudiziarie, tra cui la latitanza nel 2011 e accuse di corruzione internazionale e truffa ai fondi pubblici. È stato condannato a 2 anni e 8 mesi per tentata estorsione a Silvio Berlusconi. Dopo aver scontato la pena, ha avviato una nuova carriera nel settore della ristorazione, gestendo un noto ristorante di pesce a Roma. Nel 2023, una foto pubblicata dal quotidiano Il Riformista lo ritraeva insieme a Ranucci nel suo ristorante. Ora, si trova al centro di una nuova e grave accusa nell'inchiesta legata all'attentato.
