Caso Ranucci, spunta il sondaggio segreto di Lavitola sul “campo largo”

Walter Lavitola, coinvolto nelle indagini sull'attentato all'amico Sigifrido Ranucci, ha mantenuto un profilo basso, rilasciando poche dichiarazioni a un conoscente in un ristorante di Roma. La procura lo accusa di essere il mandante dell'attentato, mentre Ranucci, conduttore di Report, ha smentito le voci secondo cui l'attacco sarebbe stato orchestrato per promuovere una sua candidatura politica.

Tuttavia, Lavitola stava considerando una possibile candidatura di Ranucci come leader di un "campo largo". A tal fine, aveva preparato un questionario per sondare l'opinione su questa eventualità, sottoponendolo a Ranucci e ad altri due giornalisti. Il questionario, intitolato "Indagine potenziale elettorale", includeva domande sulla possibilità di un candidato terzo in grado di superare la rivalità tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, chiedendo anche se tale figura dovesse provenire dalla politica tradizionale, dalla società civile o dal mondo dell'informazione.

Ranucci ha commentato le speculazioni sull'attentato, definendo "folle" l'idea di un attacco nel 2025 in vista delle elezioni del 2027. Ha inoltre suggerito alla procura di concentrarsi sulle inchieste di Report riguardanti la Camorra in Veneto, ritenendo che queste possano fornire indizi sulla genesi dell'attentato. Ranucci si aspetta di essere nuovamente ascoltato dai pubblici ministeri, dopo l'analisi del materiale sequestrato durante le perquisizioni a Lavitola, che include tre cellulari, tre pendrive e sette manoscritti.

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