Cos’è il Six-Seven che ha contagiato anche il Papa?

Il "Six-Seven" è diventato un fenomeno virale sui social media, coinvolgendo anche Papa Leone XIV, il cui video mentre esegue il gesto associato ha fatto il giro del web. Questo tormentone, nato tra video e meme, è diventato un simbolo della cultura giovanile contemporanea, caratterizzata da contenuti assurdi e ripetitivi che generano appartenenza e imitazione.

Il termine "Six-Seven" si pronuncia in inglese ed è particolarmente popolare tra la Gen Alpha, i nati tra il 2010 e il 2025. Il gesto che accompagna la pronuncia consiste nel muovere le mani come se si stesse palleggiando, con i palmi rivolti verso l'alto. La sua origine è incerta: alcuni lo collegano all'altezza media di un giocatore di basket, altri a codici stradali o radiofonici. Tuttavia, il significato sembra essere secondario, poiché il "Six-Seven" funge da sorta di linguaggio segreto per i giovani.

Il tormentone è emerso grazie al brano "Doot Doot (6 7)" del rapper Skrilla, diventato virale tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Nonostante il rapper affermi che il numero sia stato scelto a caso, il gesto ha guadagnato popolarità grazie al giocatore di basket Taylen Kinney, che lo ha utilizzato nei suoi video su TikTok.

Recentemente, il "Six-Seven" è stato incluso in una collezione esclusiva per Zara, dimostrando come il linguaggio della Gen Alpha possa rapidamente trasformarsi in cultura pop mainstream. Il video di Papa Leone XIV, che ripete il gesto durante un viaggio in Spagna, evidenzia come questo meme sia riconosciuto come un segno di appartenenza tra i nativi digitali, rendendolo un balletto condiviso a livello globale.

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