Sorelline ritrovate a Caltanissetta, si indaga per sequestro di persona

La procura di Caltanissetta ha avviato un'inchiesta per sequestro di persona in relazione alla scomparsa di Benedetta e Domitilla, rispettivamente di 12 e 8 anni, sparite venerdì sera a San Cataldo e ritrovate il giorno successivo in un negozio di abbigliamento gestito da una donna cinese, legata al padre delle bambine. Le due sorelle, insieme ai loro quattro fratelli, sono state collocate in una comunità con procedura d'urgenza, su ordine della procura per i minori. Il procuratore Rocco Cosentino ha dichiarato che saranno effettuate valutazioni e richieste al tribunale una volta esaminati gli atti.
Le bambine erano scomparse per circa 21 ore e sono state trovate in un negozio in corso Vittorio Emanuele, non lontano dalla loro abitazione. La titolare del negozio e il padre delle bambine sono stati interrogati, ma le loro versioni risultano contrastanti. Dopo il ritrovamento, le bambine sono state portate all'ospedale Sant'Elia per accertamenti, dove sono state dimesse in buone condizioni. Un volontario della Protezione civile ha riferito che le bambine apparivano serene, ma non hanno fornito ulteriori dettagli sulla loro esperienza.
Il padre, Alessandro Costanza, ha dichiarato di voler riavere le figlie al più presto, definendo la situazione come una "marachella". Ha anche condiviso un audio della negoziante che annunciava di aver trovato le bambine. Costanza ha spiegato di non aver avvertito i carabinieri immediatamente dopo la scomparsa, ritenendo di non dover creare allarmismo.
Dai controlli sulla situazione familiare è emerso che i genitori delle bambine erano stati denunciati per presunti maltrattamenti nel 2023, e i sei figli della coppia erano stati inizialmente affidati a una comunità. Nel 2024, i bambini erano stati poi affidati al padre.
