Pontida, il raduno della Lega nell’anno delle tensioni interne. Salvini: “Vinciamo solo se uniti”

Il prato di Pontida ha ospitato il tradizionale raduno della Lega, un evento significativo in vista delle prossime elezioni. La manifestazione è iniziata con la Pontida dei giovani, un momento di confronto e di programmazione per il futuro del partito. Lo slogan "Non passa lo straniero" ha caratterizzato l'evento, mentre sul palco svettava l'immagine di Alberto da Giussano.
Matteo Salvini, segretario della Lega e vicepremier, ha aperto il suo intervento sottolineando l'importanza dell'unità del partito: "La Lega vince solo se unita, forte e libera da Nord a Sud". Ha affrontato le tensioni interne, in particolare la richiesta di maggiore centralità da parte di alcuni governatori e dirigenti del Nord, ribadendo la necessità di una visione nazionale per affrontare le sfide future.
Massimiliano Romeo, coordinatore della Lega lombarda, ha sostenuto l'idea di una Lega unica e confederata, capace di valorizzare i territori senza divisioni. Durante il raduno, è stato anche reso omaggio a Umberto Bossi, fondatore del partito scomparso quest'anno. Il ministro Roberto Calderoli ha partecipato a una cerimonia commemorativa, mentre Salvini ha ricordato Bossi come un "visionario coraggioso" che ha dato voce a un popolo.
Renzo Bossi, figlio del fondatore, ha espresso il desiderio di ricordare l'eredità del padre, sottolineando l'importanza di ciò che è stato costruito nel corso degli anni.
