Migranti, per i pm di Ravenna c’è una rete organizzata di medici contro i Cpr

La procura di Ravenna ha avviato un'inchiesta che coinvolge quattro medici accusati di associazione a delinquere. Secondo le indagini, i professionisti avrebbero messo in atto una rete organizzata per ostacolare il trasferimento di stranieri irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). In particolare, i medici sono accusati di aver rilasciato falsi certificati di non idoneità, utilizzati per evitare che i migranti venissero trasferiti nei Cpr. L'inchiesta mira a fare luce su questa pratica, che potrebbe compromettere le procedure di rimpatrio.
