L’ex presidente kosovaro Hashim Thaci, comandante UCK, condannato a 25 anni di prigione all’Aja

L'ex presidente kosovaro Hashim Thaci, comandante UCK, condannato a 25 anni di prigione all'Aja

Hashim Thaci, ex presidente del Kosovo e comandante dell'Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK), è stato condannato a 25 anni di carcere per crimini di guerra dalle Camere Specializzate del Kosovo, un tribunale con sede a L'Aja. Thaci è stato giudicato colpevole di arresti illegali, tortura, omicidio e maltrattamenti, insieme ad altri tre ex leader dell'UCK. Il processo, durato tre anni, ha suscitato grande attesa nel paese, dove Thaci è considerato un eroe da molti.

L'avvocato di Thaci, Pierre-Richard Prosper, ha definito la sentenza un "fallimento della giustizia" e ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso, sostenendo che il tribunale ha "riscritto la storia". Prosper ha anche messo in discussione il ruolo della NATO e degli Stati Uniti, affermando che la sentenza implica che abbiano collaborato con un'organizzazione criminale.

La condanna ha scatenato reazioni di indignazione in Kosovo. A Pristina, una folla di manifestanti si è radunata davanti alla sede della missione dell'Unione Europea, Eulex, e ha tentato di assaltare l'edificio, difeso da agenti antisommossa. Il primo ministro Albin Kurti ha definito la condanna "un'ingiustizia inaccettabile".

Thaci, nato nel 1968, è stato un protagonista della lotta per l'indipendenza del Kosovo e ha ricoperto ruoli di leadership significativi, inclusa la carica di primo ministro e poi di presidente. Tuttavia, la sua carriera è stata segnata da accuse di traffico di organi e legami con la criminalità organizzata, che hanno portato alla sua detenzione e all'incriminazione nel 2020 per crimini di guerra e contro l'umanità.

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