Crosetto blinda la Nato in Lituania, ma sui legami con Mosca la politica italiana resta divisa

Crosetto blinda la Nato in Lituania, ma sui legami con Mosca la politica italiana resta divisa

La presenza degli Eurofighter dell'Aeronautica Militare in Lituania rappresenta un chiaro segnale della determinazione dell'Italia nel sostenere il fianco orientale della NATO. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato che le recenti violazioni dello spazio aereo europeo sono probabilmente di origine russa, evidenziando l'importanza strategica della missione alleata e il sostegno all'Ucraina.

Tuttavia, questa posizione ferma sul fronte baltico si scontra con le tensioni interne al governo italiano. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affermato che non c'è spazio nell'esecutivo per chi si oppone a Kiev, ma le dichiarazioni di Matteo Salvini, che ha recentemente auspicato un ritorno all'acquisto di gas russo, hanno creato divisioni. Questa posizione è stata accolta con favore dall'ambasciatore russo a Roma, Aleksej Paramonov, evidenziando la frattura tra i partner di maggioranza. Anche l'eurodeputato Roberto Vannacci ha messo in discussione la priorità della Russia, sostenendo che l'immigrazione rappresenta la vera emergenza per l'Europa.

Le opposizioni non sono esenti da tensioni. Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, continua a esprimere solidarietà all'Ucraina, ma l'invio di nuove armi crea malumori all'interno del campo progressista. Il Movimento 5 Stelle, durante un'assemblea dedicata alla pace, ha confermato il mandato a Giuseppe Conte per una svolta diplomatica, rifiutando nuove forniture belliche. Questa posizione ha trovato sostegno in Alleanza Verdi e Sinistra, ma ha suscitato preoccupazioni nell'ala riformista del PD, nonostante entrambi gli schieramenti si dichiarino pronti a cercare una sintesi.

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