Le “spie low cost” reclutate dalla Russia

Un'inchiesta condotta da reporter europei ha rivelato l'esistenza di una rete che recluta migranti e persone in difficoltà per svolgere missioni legate alla propaganda, all'installazione di malware e alla raccolta di dati. Questi individui, spesso in situazioni vulnerabili, vengono ingaggiati con compensi molto bassi e sono soggetti a minacce da parte dei loro reclutatori. La struttura di questa rete si estende in diverse nazioni del continente, evidenziando un fenomeno preoccupante che sfrutta le fragilità sociali ed economiche per scopi di spionaggio e manipolazione. L'inchiesta mette in luce le modalità operative e i rischi connessi a questo tipo di attività, sottolineando la necessità di una maggiore attenzione e protezione per le persone coinvolte.
