Sambuca di Sicilia, si chiude la prima edizione di “Zabook – Il Borgo che legge”

Si è conclusa a Sambuca di Sicilia la prima edizione di “Zabook – Il Borgo che legge”, la rassegna letteraria ideata e diretta dal giornalista Franco Nuccio e organizzata dal Comune di Sambuca di Sicilia, guidato dalla sindaca Giovanna Casà. Una decina di appuntamenti, distribuiti nell’arco di oltre due mesi, hanno coinvolto autori, giornalisti e protagonisti della cultura, trasformando il borgo agrigentino in uno spazio dedicato ai libri, al confronto e alle idee.
L’ultimo appuntamento in cartellone si è svolto ieri sera al Teatro Saraceni, dove Alaa Faraj e Alessandra Sciurba hanno ricevuto il Premio Zabook 2026 per il libro “Perché ero un ragazzo”, edito da Sellerio.
Il riconoscimento è stato assegnato con la seguente motivazione: “Per avere raccontato con un linguaggio semplice e toccante un’esperienza terribile. Per non essersi mai arresi di fronte all’ingiustizia, alla violazione dei diritti della persona e alle storture del nostro sistema giudiziario. Per avere testimoniato con le loro battaglie che non bisogna mai smettere di lottare. Per avere dimostrato che una speranza è sempre possibile. Per averci insegnato a restare umani”.
Nel corso della serata, coordinata dalla giornalista del TG5 Valentina Loiero e dal direttore della manifestazione Franco Nuccio, è stato inoltre inaugurato un murale dedicato ad Alaa Faraj e Alessandra Sciurba, realizzato dall’artista Florinda Cerrito.
Per i due autori il Premio Zabook assume un significato particolare, arrivando al termine di un percorso umano e civile raccontato nel libro e nato dalla lunga battaglia per la libertà di Alaa.
“Di cose speciali ce ne sono successe tante nell’ultimo anno, e questa è davvero straordinaria – ha detto Alessandra Sciurba -. Questo Premio è un’altra tappa nella costruzione di quella grande comunità che ci ha accompagnati, ci ha voluto bene e ci ha sostenuti in questo viaggio difficile e bellissimo. Siamo molto grati e onorati”.
“Per noi è un regalo magnifico. Da Sambuca speriamo che la nostra comunità possa allargarsi sempre di più”, ha aggiunto Alaa Faraj.
Faraj ha raccontato anche il cambiamento vissuto dopo l’uscita del libro: “Io ero un sepolto vivo, se possiamo chiamarlo così. Dopo questo libro, dopo questa straordinaria impresa umana che Alessandra è riuscita a realizzare, io e i miei amici riusciamo ad assaporare e a vivere la vita. Tutto questo grazie a una persona che ha creduto in questa storia”.
Da quella battaglia, ha spiegato Sciurba, è nata anche una rete di persone che ha scelto di schierarsi dalla parte di Alaa: “Anche se questo mondo sembra così brutto e spietato, ci sono tante persone che aspettano soltanto di avere un’occasione per schierarsi dalla parte giusta. Ed è quello che è successo”. Una comunità composta anche da persone impegnate da anni sul fronte dei diritti e della solidarietà e da numerosi giovani che hanno fatto propria quella storia.
Nel corso della prima edizione, Zabook ha proposto una decina di incontri e presentazioni con giornalisti, scrittori e scrittrici, firme e volti noti del panorama letterario siciliano e nazionale, chiamati a testimoniare l’importanza della lettura e a confrontarsi con il pubblico sui grandi temi dell’attualità.
Tra gli ospiti della rassegna Carmelo Sardo, Attilio Bolzoni, Giuseppe Cerasa, Marco Galluzzo, Gaetano Savatteri, Giovanna Cucè, Nadia Furnari, Mari Albanese, Alaa Faraj e Alessandra Sciurba.
“Zabook nasceva con l’ambizione di portare i libri fuori dai luoghi tradizionali e farli diventare occasione di incontro, confronto e partecipazione – dichiara Franco Nuccio -. Quello che è accaduto in questi mesi a Sambuca ci dice che esiste un pubblico attento, curioso e desideroso di discutere attraverso i libri dei temi che riguardano il nostro tempo. Abbiamo costruito un festival che mette insieme letteratura, giornalismo, memoria e impegno civile e siamo convinti che questa prima edizione rappresenti soltanto l’inizio di un percorso”.
Soddisfazione anche da parte della sindaca Giovanna Casà: “Sambuca, che nel 2016 ha conquistato il titolo nazionale di Borgo dei borghi, ha dimostrato ancora una volta di poter essere un luogo capace di attrarre cultura e di trasformarla in partecipazione attiva. Zabook ha portato nel nostro borgo scrittori, giornalisti, editori e tanti lettori, creando occasioni di confronto che hanno coinvolto non soltanto la comunità sambucese, ma anche visitatori provenienti da fuori, anche dall’estero. È un’esperienza che vogliamo custodire e far crescere, perché investire nei libri, nella cultura e nei giovani significa investire nel futuro di Sambuca”.
Le iniziative dedicate alla lettura e all’editoria a Sambuca proseguiranno dal 18 al 20 settembre con la prima edizione di “Una Strada di Libri”, in programma nei locali dell’ex Chiesa di San Sebastiano, nel cuore del corso principale del paese.
