Premio Zabook 2026 ad Alaa Faraj e Alessandra Sciurba per “Perché ero un ragazzo”

SAMBUCA DI SICILIA – Saranno Alaa Faraj e Alessandra Sciurba, autori del libro “Perché ero un ragazzo” edito da Sellerio, a ricevere il primo Premio Zabook 2026. La presentazione del volume è in programma venerdì 11 settembre alle ore 20 al Teatro Saraceni di Sambuca di Sicilia.
Il riconoscimento è stato assegnato dalla giuria presieduta dal direttore della rassegna Franco Nuccio. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista del Tg5 Valentina Loiero e dallo stesso Nuccio. Al termine della presentazione verrà inaugurato un murale realizzato dall’artista Florinda Cerrito, dedicato alla vicenda vissuta da Faraj e raccontata nel libro.
“Perché ero un ragazzo” ripercorre la drammatica storia del giovane calciatore libico che, nel tentativo di raggiungere l’Europa a bordo di un barcone per inseguire il sogno di una carriera sportiva, nel 2015 venne arrestato con l’accusa di essere uno scafista e successivamente condannato a trent’anni di carcere.
Attraverso il rapporto epistolare con Alessandra Sciurba, docente universitaria e attivista per i diritti umani, Faraj ha avviato una lunga battaglia per ottenere la revisione del processo e il riconoscimento della propria innocenza. Dopo aver scontato 11 anni di reclusione, il giovane libico ha recentemente ottenuto la grazia dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La concessione è arrivata dopo l’eco mediatica suscitata dall’uscita del libro e dalla sua vicenda giudiziaria.
La rassegna “Zabook – Il Borgo che legge” proseguirà il 19 e 20 settembre con il momento conclusivo della manifestazione, “La Strada del Libro”, Fiera dell’editoria siciliana che porterà a Sambuca diversi protagonisti del panorama letterario e giornalistico nazionale.
Tra gli ospiti figurano Costanza Di Quattro con “La mezza” (La Nave di Teseo), Giosuè Calaciura con “L’Ammiraglio” (Sellerio), Francesco Terracina con “Mal di Sicilia” (Laterza), Gian Mauro Costa con “Gli immortali” (Mondadori), Davide Camarrone con “I maestri di Gibellina” (Sellerio) e Toti Ferlita con “Agrigento di carta” (Il Palindromo).
Il 19 settembre una sezione del festival sarà dedicata al tema “C’era una volta la mafia…e c’è ancora”. Nel pomeriggio il Procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo coordinerà la presentazione di “Le radici della mafia” (Zolfo), scritto dal generale dei Carabinieri ed ex comandante del Ros Giuseppe Governale, e “Senza onore” (Minerva), del giornalista Enzo Mignosi.
In serata il Procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio De Lucia e il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo presenteranno il loro ultimo libro, “La mafia che cambia” (Rizzoli), dedicato all’evoluzione delle organizzazioni mafiose. L’incontro sarà condotto dai giornalisti Felice Cavallaro e Franco Nuccio.
La manifestazione si concluderà il 20 settembre con un talk show al quale parteciperanno la scrittrice Nadia Terranova, direttrice del festival “Logos. Parole del Mediterraneo”; il giornalista del Corriere della Sera e direttore della Strada degli Scrittori Felice Cavallaro; la presidente della Fondazione “Le Vie dei Tesori” Laura Anello; l’ideatrice del festival “Una Marina di Libri” Maria Giambruno; il direttore del “Festival delle Letterature Migranti” Davide Camarrone e il direttore di Zabook Franco Nuccio, che coordinerà il dibattito.
L’obiettivo dell’incontro è la realizzazione di una rete dei festival letterari in Sicilia capace di avviare un confronto con le istituzioni e le case editrici.
“Zabook – Il Borgo che legge”, ideato e diretto da Franco Nuccio, è organizzato dal Comune di Sambuca di Sicilia, guidato dalla sindaca Giovanna Casà, in collaborazione con Strada degli Scrittori, Unitre, Fondazione Sicana, Sicilbanca, Strada del Vino delle Terre Sicane e Città del Vino, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. La manifestazione è inserita anche nel calendario Off di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.
Foto: Alaa Faraj e Alessandra Sciurba – Foto di Rori Palazzo
