Al via il processo all’assessora Amata

Al via il processo all'assessora Amata

Si è conclusa con un rinvio la prima udienza del processo a Elvira Amata, assessora regionale al Turismo, accusata di corruzione. La difesa ha presentato una lista di testimoni che include il presidente della regione Renato Schifani e il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, entrambi coinvolti in un diverso filone della stessa indagine. Secondo la Procura di Palermo, Amata avrebbe scambiato favori con l'imprenditrice Marcella Cannariato, già condannata a due anni e mezzo di carcere per il suo ruolo in questa vicenda.

Le accuse sostengono che Amata, in cambio dell'assunzione del nipote di Cannariato e del pagamento delle spese di un bed and breakfast, avrebbe concesso un finanziamento pubblico di 30mila euro per una manifestazione organizzata dalla fondazione Marisa Bellisario, di cui Cannariato era rappresentante regionale. Il giudice ha descritto il comportamento dell'imprenditrice come caratterizzato da favoritismi e scambi di tipo mercantilistico con gli apparati pubblici regionali.

Il gip di Palermo ha notificato al presidente Schifani la fissazione dell'udienza preliminare per Amata, che è stata ricevuta e firmata dal governatore. Non è prevista la notifica alla Regione, che non potrà costituirsi parte civile nel procedimento. Tuttavia, la Regione Siciliana intende chiedere al Tribunale di Palermo di essere rimessa in termini per la costituzione di parte civile, a causa della mancata notifica degli atti all'Avvocatura dello Stato. Fonti di Palazzo d'Orléans hanno precisato che, qualora il procedimento si concludesse con una condanna, la Regione potrebbe comunque agire in sede civile per il risarcimento dei danni.

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