Raduno neonazista in Trentino, duemila persone in piazza per la contromanifestazione

Ieri, nel centro di Pietramurata, si è svolta una massiccia contromanifestazione contro il raduno neonazista "Ritorno a Camelot", organizzato dall'associazione Fronte Veneto Skinhead presso l'hotel Ciclamino. Circa duemila persone hanno partecipato al corteo, superando le aspettative degli organizzatori. I manifestanti, muniti di striscioni e bandiere dei sindacati e dei partiti, hanno espresso la loro opposizione all'estremismo.
Il corteo ha preso avvio alle 17 e, nonostante il percorso previsto, molti partecipanti si sono fermati davanti al blocco stradale che impediva l'accesso al raduno, intonando slogan antifascisti. La sindaca di Dro, Ginetta Santoni, ha ribadito la contrarietà dell'amministrazione a qualsiasi forma di estremismo, sottolineando l'importanza dei principi della Costituzione italiana. Ha anche rassicurato i cittadini sul monitoraggio della situazione da parte delle forze dell'ordine.
Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ha parlato della necessità di riaffermare i valori di democrazia e autonomia che caratterizzano la comunità trentina. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha ricordato l'importanza di manifestare in difesa della democrazia, specialmente in un anno che segna l'ottantesimo anniversario della Repubblica.
Dall'altra parte, gli organizzatori del raduno hanno accusato la sinistra di provocare tensioni, affermando di voler mantenere un clima di sicurezza e invitando i partecipanti a non reagire a eventuali provocazioni. Emilio Giuliana, membro di Futuro Nazionale, ha commentato la manifestazione, sostenendo che gli argomenti trattati al raduno sono di natura culturale e storica.
