Esposto all’amianto, muore di mesotelioma. I Ministeri ricorrono in appello

Un uomo di Catania è deceduto a 72 anni a causa di un mesotelioma pleurico, malattia legata all'esposizione all'amianto durante la sua carriera al servizio dello Stato. Dopo aver prestato servizio militare nell'Esercito, dove ha avuto contatti con materiali contenenti amianto, ha lavorato per 40 anni presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, a contatto con mezzi e attrezzature potenzialmente contaminati.
Il Tribunale di Catania ha riconosciuto l'uomo come vittima del dovere, ordinando ai Ministeri della Difesa e dell'Interno di riconoscere benefici alla vedova. Tuttavia, entrambi i Ministeri hanno presentato ricorso contro questa sentenza, una decisione criticata dall'avvocato Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto.
La sentenza del Tribunale ha evidenziato che l'amianto respirato durante il servizio militare e le successive attività lavorative ha avuto un ruolo determinante nell'insorgenza della malattia. Inoltre, è stata sottolineata la mancanza di misure di prevenzione adeguate da parte delle amministrazioni, come sistemi di aspirazione e dispositivi di protezione personale.
Bonanni ha dichiarato che dietro ogni caso ci sono vite distrutte e famiglie che hanno già pagato un prezzo altissimo. Ha sottolineato l'importanza di riconoscere il sacrificio di chi ha servito lo Stato, affermando che opporsi al riconoscimento dei diritti di queste persone infligge ulteriore sofferenza alle loro famiglie.
