Dipendenze, a settembre prosegue l’attività dell’unità mobile dell’ASP di Agrigento

Dipendenze, a settembre prosegue l’attività dell’unità mobile dell’ASP di Agrigento

Prosegue anche nel mese di settembre l’attività di prevenzione delle dipendenze patologiche promossa dal Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Agrigento attraverso la propria unità mobile.

Il camper farà tappa il 6 settembre a Porto Empedocle, in occasione delle festività di San Calogero, il 12 settembre ad Aragona, nell’ambito della Sagra della Salsiccia, e il 10, 11 e 13 settembre a Seccagrande, durante il Pizza Fest.

L’unità mobile porta direttamente nei luoghi di aggregazione uno spazio dedicato all’informazione, all’ascolto e all’orientamento sui temi delle dipendenze. Gli operatori del Ser.D. metteranno a disposizione materiale per la prevenzione e la riduzione del danno, effettueranno attività di screening e test e offriranno supporto e indicazioni, favorendo, quando necessario, l’accesso ai servizi specialistici dell’ASP.

L’obiettivo è anche quello di intercettare precocemente eventuali situazioni di disagio, costruendo una relazione di fiducia con le persone e intervenendo prima che una condizione di difficoltà possa trasformarsi in emergenza.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani e punta a promuovere una cultura della prevenzione attraverso modalità di comunicazione vicine alle nuove generazioni, aumentando la consapevolezza sui rischi legati alle dipendenze e favorendo scelte orientate alla tutela della salute.

Attraverso l’unità mobile, l’ASP di Agrigento rafforza così il modello di sanità di prossimità, portando i servizi specialistici più vicino alle persone e offrendo un primo punto di contatto diretto con gli operatori del Ser.D.

«Ogni strumento che ci consente di avvicinarci ai bisogni delle persone rappresenta un valore aggiunto per il nostro sistema sanitario – sottolinea il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne -. Essere presenti nei luoghi di aggregazione, soprattutto quando ci rivolgiamo ai giovani e alle persone più fragili, significa abbattere le distanze e creare occasioni concrete di ascolto, informazione e prevenzione. L’unità mobile è proprio questo: un servizio che va incontro alle persone, intercettando i bisogni prima che possano trasformarsi in situazioni di maggiore difficoltà».

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