“Sistema Cuffaro” e presunta tangente da 25mila euro, archiviate 23 posizioni

"Sistema Cuffaro" e presunta tangente da 25mila euro, archiviate 23 posizioni

Il Gip del tribunale di Palermo, Stefania Brambille, ha deciso di archiviare le posizioni di 23 persone coinvolte in un'inchiesta per corruzione e altri reati legati agli appalti della sanità siciliana. Al centro dell'indagine c'era l'ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, che ha già patteggiato una condanna a tre anni, attualmente scontati ai servizi sociali. La richiesta di archiviazione è stata avanzata dai pubblici ministeri, coordinati dal procuratore aggiunto Francesca Mazzocco, per motivi tecnici, in particolare l'impossibilità di utilizzare le intercettazioni per alcuni reati.

Tra le persone scagionate ci sono Cuffaro, il capo della Protezione civile regionale Salvatore Cocina, e l'ex direttore generale dell'Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone. Quest'ultimo era stato oggetto di una richiesta di arresto, poi negata dal Gip dopo l'interrogatorio. Anche il deputato nazionale di Noi Moderati, Saverio Romano, è stato escluso dall'inchiesta, poiché i pm non sono riusciti a ottenere l'autorizzazione per utilizzare alcune intercettazioni a suo carico.

In merito a un imprenditore agrigentino, Alessandro Vetro, i pubblici ministeri hanno deciso di non procedere, nonostante fosse emerso che Vetro avesse consegnato denaro a Cuffaro. Anche in questo caso, il tribunale ha ritenuto che non ci fossero sufficienti elementi per sostenere l'accusa in giudizio.

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