Tensioni UE-Russia. Kallas: “Visti limitati per i russi”. Medvedev minaccia Berlino

Tensioni UE-Russia. Kallas: "Visti limitati per i russi". Medvedev minaccia Berlino

Le indagini sull'attacco ibrido all'aeroporto di Lipsia, avvenuto tra il 4 e il 14 agosto, si intensificano. Tre droni carichi di esplosivo sono stati individuati, uno dei quali ha colpito un aereo cargo della DHL. Gli inquirenti tedeschi hanno identificato due sospetti, un cittadino russo con passaporto lettone e un bielorusso con passaporto russo, entrambi legati ai servizi segreti di Mosca. La presenza del bielorusso, in possesso di un visto turistico italiano, ha riacceso il dibattito sulle procedure di rilascio dei visti nell'Unione Europea.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha annunciato verifiche sulle procedure, sottolineando che i visti vengono concessi solo in assenza di segnalazioni di sicurezza. Fonti della sicurezza hanno specificato che il bielorusso non ha mai messo piede in Italia. Tuttavia, la questione ha riaperto il confronto tra i vari Stati membri dell'UE riguardo alle limitazioni sui visti per i cittadini russi.

Durante il vertice informale dell'UE a Wicklow, l'Alta Rappresentante Kaja Kallas ha chiesto una restrizione più severa sui rilasci di visti, sostenuta da Germania, Polonia e paesi baltici, preoccupati per l'aumento degli ingressi. Al contrario, Italia, Francia e Spagna hanno evidenziato le difficoltà tecniche di un blocco selettivo.

Nel frattempo, le relazioni tra Germania e Russia sono ai minimi storici. Berlino ha chiuso il consolato russo a Bonn e ha interrotto i contratti con la Casa Russia, provocando la convocazione dell'incaricato d'affari tedesco da parte di Mosca, che ha promesso ritorsioni. Anche Parigi e la leadership dell'UE hanno convocato i diplomatici russi per esprimere una protesta formale, mentre la Germania rimane in allerta per la protezione delle sue infrastrutture critiche.

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