Preoccupa l’inflazione, Milano e Francoforte cedono oltre l’1%

Le borse europee hanno registrato una giornata negativa, accentuata dalla pubblicazione dei dati sull'inflazione nell'eurozona, che ad agosto ha raggiunto il 3,3%, in aumento rispetto al 2,9% di luglio. Questo incremento alimenta le aspettative di un possibile rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea il prossimo 10 settembre. In chiusura, Milano ha perso l'1,33%, mentre Francoforte ha ceduto l'1,10%. Londra e Parigi hanno limitato le perdite, rispettivamente a -0,32% e -0,39%.
Anche Wall Street ha chiuso in negativo, con il Nasdaq, che include i titoli tecnologici, particolarmente colpito. L'unico settore a evitare il segno meno è stato quello energetico, grazie all'aumento del prezzo del petrolio, che ha raggiunto quasi 93 dollari al barile, con un incremento del 5% nella settimana. Il gas ha visto un aumento ancora maggiore, superando i 72 euro al megawattora, con una crescita dell'8% settimanale, il livello più alto dal dicembre 2022.
Questi sviluppi hanno aumentato la pressione sui titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale che ha toccato il 4,17% e lo spread con il Bund tedesco salito a 83 punti base.
