In North Carolina il G20 Finanze, focus su sanzioni a Iran. Bessent: “Grazie all’Europa”

In North Carolina il G20 Finanze, focus su sanzioni a Iran. Bessent: "Grazie all'Europa"

Ad Asheville, in North Carolina, sono iniziati i lavori del G20 Finanze sotto la presidenza americana, con particolare attenzione alle sanzioni contro l'Iran. Questo incontro, che riunisce i ministri delle Finanze e i governatori delle Banche centrali delle principali economie del mondo, si svolge in un contesto di crescente tensione commerciale, accentuata dalle politiche del presidente Donald Trump.

Uno dei temi principali è la Cina, con il segretario al Tesoro Scott Bessent che ha esortato i partner a rafforzare le barriere contro le esportazioni cinesi, definendo il surplus commerciale di Pechino di 1.200 miliardi di dollari "insostenibile". Bessent ha sottolineato la necessità di riequilibrare l'economia cinese, spingendo per un maggiore orientamento verso i consumi interni.

Il segretario ha anche ringraziato l'Europa per il supporto alle misure economiche contro l'Iran, evidenziando come le sanzioni stiano avendo un impatto significativo sull'economia iraniana. Ha descritto la situazione nel Paese, con lunghe code ai distributori di benzina, e ha affermato che l'Iran sta reagendo militarmente a una crisi economica in corso.

La vicepresidente esecutiva dell'Ue, Henna Virkkunen, e il commissario all'Economia, Valdis Dombrovskis, partecipano alle riunioni, che si concluderanno il 2 settembre. Dombrovskis si concentrerà sugli squilibri macroeconomici e sugli sviluppi economici globali, mentre Virkkunen si dedicherà all'innovazione e all'intelligenza artificiale.

L'Unione europea ha ribadito la sua posizione riguardo all'Iran, chiedendo la limitazione dei programmi nucleari e missilistici e la cessazione delle attività destabilizzanti nella regione. Bruxelles ha anche espresso la volontà di continuare a collaborare con gli Stati Uniti e altri partner per mantenere la pressione su Teheran.

Infine, il ministro dell'Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che il debito italiano non rappresenta più un problema come in passato, evidenziando che ci sono altre nazioni con situazioni debitorie più gravi.

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