Donna morta tra le fiamme, la figlia ha ammesso di aver causato l’incendio

La Procura di Torre Annunziata ha avviato un'inchiesta per omicidio volontario a carico della figlia di Gena Totaro, deceduta in un incendio a Gragnano, nel Napoletano. La donna, trovata semi carbonizzata, è stata vittima di un incendio che, secondo le prime ricostruzioni, non sarebbe stato accidentale. La figlia è attualmente in carcere dopo aver rilasciato dichiarazioni parziali durante un interrogatorio, in cui ha affermato di aver sentito delle voci che la spingevano a compiere un gesto estremo, portandola a tentare di incendiare l'appartamento.
Le indagini hanno rivelato un tubo del gas tagliato con delle forbici e la presenza di un'altra bombola di gas, il che ha fatto temere che le conseguenze potessero essere molto più gravi. La Procura sta valutando ulteriori rilievi da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco per chiarire le reali intenzioni della donna. I sospetti sulla figlia sono emersi in seguito alla scoperta del tubo del gas manomesso. La difesa intende richiedere una perizia psichiatrica, poiché la 53enne avrebbe una storia di problemi psichici, che necessitano di ulteriori accertamenti, e si sostiene che non avesse l'intenzione diretta di uccidere la madre.
