Tensioni a Hormuz: Trump provoca, Teheran frena ma avverte sugli attacchi

Tensioni a Hormuz: Trump provoca, Teheran frena ma avverte sugli attacchi

Le tensioni nello Stretto di Hormuz continuano a crescere. Nella notte, l'ex presidente Donald Trump ha pubblicato su un social media una mappa dello stretto, definendolo un nuovo territorio americano. Questa provocazione ha suscitato una reazione immediata da parte del Ministero degli Esteri iraniano, che ha definito l'azione "pura schizofrenia". I Pasdaran, le forze di élite iraniane, hanno ribadito il loro controllo sulla regione, annunciando un cambio di strategia verso un approccio più attivo, pronto a combattere una guerra su più fronti, anche utilizzando strumenti economici.

Negli Stati Uniti, il Pentagono ha dichiarato che le rotte internazionali di Hormuz sono state ripulite dalle mine iraniane, mentre circa 50.000 soldati statunitensi sono attualmente impegnati in operazioni nel Medio Oriente e nel mantenimento del blocco navale contro l'Iran.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato che la pressione degli Stati Uniti non sta dando i risultati sperati, ma ha lasciato aperta la possibilità di un ritorno al dialogo. I contatti diplomatici con Qatar, Oman e Pakistan sono in corso, mentre il presidente Pezeshkian è atteso a un incontro con Vladimir Putin in Kirghizistan. In questo contesto, la valuta iraniana, il rial, continua a subire una forte svalutazione.

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