Pezeshkian ammette: sanzioni Usa danneggiano l’economia. L’Idf colpisce a Gaza e Jenin: 5 morti

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha descritto il recente memorandum d'intesa di Islamabad come un significativo successo diplomatico, affermando che l'Iran è emerso come "il vero vincitore" dell'accordo, secondo esperti internazionali e iraniani. In un'intervista trasmessa dalla tv iraniana, Pezeshkian ha spiegato che l'intesa, raggiunta dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, è stata il risultato di una decisione collegiale, con dodici dei tredici membri a favore.
Il presidente ha sottolineato che nove punti dell'accordo riguardano impegni da parte degli Stati Uniti, mentre altri si riferiscono a obblighi comuni. Una sezione relativa al programma nucleare iraniano richiede ulteriori negoziati. Pezeshkian ha dichiarato che i colloqui hanno già portato a risultati concreti, inclusi progressi verso la revoca delle sanzioni e lo sblocco dei fondi iraniani congelati, con discussioni su investimenti stranieri in Iran fino a 300 miliardi di dollari.
In merito allo Stretto di Hormuz, il presidente ha rivelato che i negoziati hanno prodotto una roadmap per la riapertura della rotta strategica, approvata dalla Guida suprema, ayatollah Mojtaba Khamenei. Teheran richiede ora garanzie sull'attuazione degli impegni americani, tra cui la revoca delle sanzioni e il blocco, oltre alla ripresa degli investimenti e alla cessazione delle azioni militari in Libano.
Pezeshkian ha evidenziato che l'Iran continuerà a perseguire la diplomazia, ma non rimarrà vincolato ai propri impegni se l'altra parte non rispetterà i suoi obblighi. Ha inoltre indicato come priorità la riduzione delle tensioni e il rafforzamento delle relazioni con i Paesi orientali, chiedendo una cooperazione maggiore tra gli Stati della regione per garantire sicurezza e stabilità, e per prevenire attacchi israeliani contro i Paesi islamici.
