Bimba morta a Palermo, arriva la conferma dell’Iss: “Uccisa dalla difterite”

L'Istituto superiore di sanità ha confermato che i campioni prelevati dalla bimba morta all'ospedale dei Bambini di Palermo sono positivi alla difterite. L'analisi ha rivelato la presenza del batterio Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina responsabile della malattia, che ha portato al decesso della piccola di quattro anni.
La difterite è un'infezione altamente contagiosa che può colpire il naso, le tonsille e l'ugola, ma la tossina prodotta dai batteri può diffondersi nel corpo, causando danni a organi vitali come cuore, fegato e sistema nervoso. I sintomi si manifestano generalmente da 2 a 5 giorni dopo l'infezione e possono includere mal di gola, difficoltà respiratorie e febbre. Le persone non vaccinate o con vaccinazioni non aggiornate sono a maggior rischio di contrarre la malattia.
Il vaccino contro la difterite è considerato sicuro ed efficace, e il calendario vaccinale prevede la somministrazione ai bambini nel primo anno di vita, con richiami successivi. Grazie ai programmi vaccinali, in Italia si è passati da circa 2000 decessi all'anno negli anni '70 a nessun decesso fino al 2015.
Attualmente, le autorità sanitarie stanno conducendo un'indagine epidemiologica per identificare il paziente zero e tracciare i contatti della bambina. Nel frattempo, il cuginetto della piccola, ricoverato per difterite, sta migliorando. Dieci familiari sono risultati positivi al batterio, ma stanno bene grazie alla vaccinazione. La famiglia è stata sottoposta a profilassi antibiotica e i bambini sono stati vaccinati. Il parroco del quartiere ha sottolineato la necessità di supportare la famiglia in questo momento difficile.
