India, elefantessa trascinata per 55 km dalla piena: la storia di Joymoti, salvata dall’alluvione

Durante le alluvioni di luglio, Joymoti, un'elefantessa asiatica di 53 anni, è stata trascinata per circa 55 chilometri dalla corrente del fiume Dikhow. Grazie all'intervento degli abitanti e dei servizi di emergenza, è stata salvata e trasferita in aereo dall'India nordorientale a Jamnagar, nello Stato del Gujarat, per ricevere cure veterinarie specialistiche.
Al momento del recupero, Joymoti presentava gravi ferite alla testa, all'addome e alle zampe, oltre a una lesione profonda infestata da larve. L'elefantessa è cieca dall'occhio destro e zoppica a causa di una vecchia frattura alla zampa posteriore sinistra, riportata quando era impiegata nel trasporto del legname. Le sue condizioni di salute e la difficoltà di movimento hanno reso necessario il trasferimento aereo, autorizzato dalla Corte suprema indiana e da un tribunale locale.
Joymoti sarà accolta presso Vantara, un grande centro faunistico fondato da Anant Ambani, figlio del miliardario Mukesh Ambani, che ospita oltre 260 elefanti e vanta quello che viene definito il più grande ospedale al mondo per questi animali. La destinazione finale dell'elefantessa sarà decisa in base al suo recupero.
Recentemente, la Corte suprema indiana ha emesso due decisioni a tutela degli elefanti. La prima riguarda gli esemplari selvatici, minacciati dalla deforestazione e dalle attività minerarie, e prevede un censimento degli ostacoli lungo i corridoi delle mandrie, oltre al divieto delle squadre che utilizzano metodi violenti per respingere gli animali. La seconda decisione richiede cartelle cliniche individuali e controlli sanitari regolari per i circa 2.600 elefanti in cattività.
