Cos’è la Difterite: sintomi e contagio. Perché il vaccino resta l’arma più efficace

Cos'è la Difterite: sintomi e contagio. Perché il vaccino resta l'arma più efficace

La difterite è una malattia infettiva provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, il quale produce una tossina in grado di danneggiare organi e tessuti, in particolare gola, naso e tonsille. Colpisce principalmente i bambini non vaccinati e si trasmette attraverso il contatto diretto con persone infette.

Dopo un periodo di incubazione di due a cinque giorni, i sintomi iniziali includono mal di gola, febbre leggera e perdita di appetito. Successivamente, si forma una membrana grigiastra sulla gola, accompagnata da gonfiore al collo e difficoltà respiratorie. Sebbene la malattia possa risolversi senza conseguenze, in alcuni casi può portare a complicazioni cardiache gravi, che possono risultare fatali. La diagnosi viene effettuata tramite esami batteriologici delle lesioni, e il trattamento prevede l'uso di antitossina e antibiotici, oltre all'isolamento del paziente per prevenire il contagio.

La prevenzione rimane l'approccio più efficace contro la difterite. Il vaccino antidifterico, disponibile dal 1920, è solitamente somministrato insieme ai vaccini contro tetano e pertosse, o nell'esavalente. Il ciclo vaccinale prevede tre dosi nel primo anno di vita e due richiami a 6 e 14 anni, garantendo una protezione quasi totale se completato. È raccomandato per tutti i bambini, per gli adulti non vaccinati e per chi si reca in aree dove la malattia è ancora presente.

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