Ucraina, Zelensky manda via Iryna Mudra, la n.2 dello staff indagata dall’anticorruzione

Ucraina, Zelensky manda via Iryna Mudra, la n.2 dello staff indagata dall'anticorruzione

Volodymyr Zelensky affronta una giornata difficile, nonostante alcune buone notizie come l'approvazione della nomina di Yevhenii Khmara come nuovo ministro della Difesa e lo scambio di 103 prigionieri con Mosca. Il presidente ucraino ha dovuto licenziare Iryna Mudra, vicecapo dell'Ufficio presidenziale, a seguito di un'indagine dell'Agenzia nazionale anticorruzione (Nabu). Mudra è stata svegliata all'alba dagli agenti della Nabu, che hanno eseguito perquisizioni anche su altre figure legate alla corruzione, tra cui l'ex deputato Maksym Mykytas e la banca statale Sense Bank.

La Nabu ha avviato un'operazione per smascherare un'organizzazione criminale che coinvolge attuali e ex parlamentari e alti funzionari dell'Ufficio del presidente, accusati di riciclaggio di circa 2,9 milioni di euro. Mudra, responsabile della Giustizia, avrebbe tentato di influenzare l'agenzia anticorruzione e rimuovere il procuratore capo Oleksandr Klymenko.

Vadym Stolar, deputato di opposizione, era già stato accusato di illeciti legati a progetti edilizi, mentre Mykytas era stato coinvolto in casi di corruzione. Questo non è il primo scandalo che colpisce la presidenza: l'ex capo dell'ufficio presidenziale, Andriy Yermak, si è dimesso lo scorso anno ed è stato indicato come indagato.

In un contesto di crescente tensione, Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa, ha chiesto elezioni anche in tempo di guerra, sottolineando la necessità di ripristinare un processo democratico. Nel frattempo, un secondo cittadino ucraino è stato arrestato in Croazia per il presunto attentato al gasdotto Nord Stream, un episodio che ha visto già un arresto in Italia lo scorso anno. Le autorità ucraine hanno sempre negato coinvolgimenti nell'attacco.

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