Timori per la crisi dello Stretto di Hormuz e rialzo rendimenti titoli di stato

Timori per la crisi dello Stretto di Hormuz e rialzo rendimenti titoli di stato

Wall Street ha aperto in negativo, influenzata da un dato sulla produzione industriale di luglio che ha mostrato una crescita dello 0,2%, inferiore alle attese. Il Nasdaq ha registrato una perdita di oltre l'1%, mentre il Dow Jones è sceso dello 0,35%. Il presidente Trump ha dichiarato che non prevede una risoluzione imminente del conflitto, avvertendo che gli Stati Uniti potrebbero colpire l'Oman se questo dovesse ostacolare gli sforzi diplomatici con Teheran.

Il prezzo del petrolio ha subito un incremento, con il brent che ha superato i 91 dollari al barile. Nel contempo, il rendimento del treasury trentennale ha raggiunto il livello più alto dal 2007, toccando il 5,31%. Anche in Europa, le borse hanno mostrato segni di calo, ad eccezione di Londra. Milano ha ceduto circa mezzo punto percentuale, seguendo l'andamento di Francoforte e Parigi. I rendimenti dei titoli di stato italiani sono aumentati, attestandosi al 4,08%. Il prezzo del gas è rimasto stabile, vicino ai 62 euro al MWh. Tra i titoli petroliferi, Eni ha guidato i rialzi con un incremento del 2%, mentre Stm ha registrato una flessione del 5,4%.

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