In India una discarica di marmo diventa un’attrazione social: dietro l’hype i rischi ambientali

In India una discarica di marmo diventa un’attrazione social: dietro l’hype i rischi ambientali

Kishangarh, nel Rajasthan, è diventata una meta turistica grazie a immagini condivise sui social media che ritraggono colline bianche e pozze d'acqua azzurra, evocando paesaggi idilliaci. Tuttavia, dietro questa facciata si cela una discarica di scarti della lavorazione del marmo e del granito, con gravi implicazioni ambientali.

La poltiglia prodotta durante il taglio e la lucidatura della pietra viene smaltita in un'area di circa 34 ettari, creando accumuli di polvere bianca. Nonostante il sito non riceva più nuovi conferimenti, la produzione di “marble slurry” nella regione è stimata tra 5.500 e 6.000 tonnellate al giorno.

L'attrazione turistica ha attirato coppie per servizi fotografici, influencer e troupe cinematografiche, contribuendo a un'illusione di bellezza naturale. Tuttavia, un'indagine del National Green Tribunal ha evidenziato problemi significativi nella qualità dell'aria e delle acque sotterranee, con livelli elevati di contaminanti.

Il Rajasthan State Pollution Control Board ha avvertito sui rischi legati alla dispersione di polveri e inquinamento atmosferico. Il tribunale ha ordinato alla Kishangarh Marble Association di implementare misure di controllo e gestione per ridurre l'impatto ambientale. Nonostante queste precauzioni, la popolarità del luogo continua a crescere, trasformando una discarica industriale in un'attrazione da cartolina.

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