USS Lincoln: scontro sulle condizioni della portaerei USA da nove mesi in mare

USS Lincoln: scontro sulle condizioni della portaerei USA da nove mesi in mare

La vicenda della USS Abraham Lincoln, portaerei della Marina statunitense attualmente in missione in Medio Oriente, sta sollevando preoccupazioni politiche e di sicurezza nazionale. Dopo due proroghe consecutive, l'equipaggio ha superato i 250 giorni in mare senza scali significativi, un record per le portaerei americane nell'era moderna. Questa situazione ha attirato l'attenzione di familiari e membri del Congresso, che stanno esercitando pressioni sul Pentagono e sull'amministrazione Trump.

Le condizioni di vita a bordo sono state descritte come critiche, con testimonianze di un deterioramento del morale tra i 5.000 marinai e marines. I media hanno riportato casi di tentativi di suicidio, tra cui un marinaio che ha cercato di lanciarsi in mare dopo l'annuncio di un ulteriore prolungamento della missione. Inoltre, sono emerse denunce riguardo a problemi igienico-sanitari, come docce con muffa e razionamento del cibo fresco.

Il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha respinto le accuse, definendo le notizie come "completamente travisate" e assicurando che l'equipaggio ha tutto il necessario. Tuttavia, le sue dichiarazioni non hanno placato le polemiche a Capitol Hill, dove il senatore democratico Richard Blumenthal ha richiesto un resoconto su vari problemi, tra cui la contaminazione dell'acqua e le tutele psicologiche per i militari.

In risposta alla situazione, gli Stati Uniti stanno accelerando l'invio della portaerei USS George Washington in Medio Oriente per sostituire la Lincoln e consentire al suo equipaggio di rientrare a casa.

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