Maradona, l’allarme ignorato. Il medico legale “Nessuno controllò il gonfiore”

Nei giorni precedenti alla morte di Diego Maradona, l'ex calciatore avrebbe mostrato diversi segnali di allerta che, secondo il medico legale Carlos Cassinelli, non sarebbero stati adeguatamente considerati. Durante il processo che coinvolge sette operatori sanitari accusati di negligenza, Cassinelli ha evidenziato che Maradona presentava sintomi preoccupanti, tra cui edema agli arti inferiori, gonfiore alle dita, difficoltà respiratorie, pressione alta e una frequenza cardiaca anomala.
Il medico legale ha sottolineato che tali condizioni avrebbero richiesto accertamenti immediati, affermando: «Nessuno ha verificato quale fosse la causa di quel gonfiore». Cassinelli ha anche riferito che la salute di Maradona è peggiorata dopo le dimissioni dall'ospedale, sostenendo che le cure a domicilio non fossero appropriate e che il quadro clinico necessitasse di un monitoraggio costante. Ha stimato che l'ex calciatore sarebbe rimasto in agonia per circa 12 ore prima di morire.
Tuttavia, i sette operatori sanitari coinvolti nel procedimento negano ogni responsabilità e contestano l'ipotesi di negligenza, sostenendo che la morte di Maradona sia stata causata da fattori naturali, considerando anche la sua lunga storia di dipendenza da cocaina e alcol. Il processo dovrà ora determinare se i segnali clinici emersi prima della tragedia siano stati sottovalutati e se un'assistenza medica differente avrebbe potuto influenzare il destino dell'ex campione.
