Cristiano, travolto dal gommone, aperta inchiesta per omicidio nautico. Il padre “Era prudentissimo”

Proseguono le indagini sulla morte di Cristiano Daniele Giamporcaro, un regista di 29 anni originario di Caltanissetta, travolto dalle eliche di un gommone mentre stava effettuando un'immersione nelle acque di Punta Sottile, a Lampedusa. La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per omicidio nautico, indagando i due turisti milanesi presenti a bordo dell'imbarcazione, già sequestrata.
L'autopsia sarà fondamentale per chiarire le cause del decesso. Secondo le prime ricostruzioni, Giamporcaro sarebbe stato colpito dalle eliche, riportando gravi lesioni a un braccio, quasi amputato. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se la morte sia avvenuta per dissanguamento o per altre complicazioni legate all'impatto.
Dai primi accertamenti risulta che Giamporcaro stesse effettuando l'immersione nel rispetto delle normative, con la boa di segnalazione regolarmente esposta, un dettaglio che potrebbe rivelarsi cruciale nella ricostruzione dell'incidente.
Nel dolore della famiglia, il padre Ruben Giamporcaro, giunto sull'isola con la moglie per il riconoscimento della salma, ha ribadito che il figlio era “un ragazzo prudente e rispettoso delle regole del mare”.
