11 settembre: “Era la più normale e luminosa delle mattine”: il racconto di chi era sotto le Torri

11 settembre: "Era la più normale e luminosa delle mattine": il racconto di chi era sotto le Torri

“Era la più normale e luminosa delle mattine, bellissima, con il cielo azzurro”. Così Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi, giornalisti italiani, ricordano l'11 settembre 2001, quando vivevano a pochi passi dalle Torri Gemelle con la loro figlia Francesca. Quel cielo limpido è un elemento ricorrente nei racconti di chi si trovava a New York in quel giorno tragico.

Rudolph Giuliani, allora sindaco della città, ricordò di aver pensato che fosse difficile immaginare un incidente aereo in una giornata così chiara. Anche i cameraman della CBS descrissero il cielo terso di fine estate. Cometto e Maggi, dopo aver accompagnato la figlia a scuola, ricevettero una telefonata da Milano che li avvisava dell'incidente. Scendendo in strada, si resero conto che le Torri erano state colpite da due aerei.

La scena che si presentò ai loro occhi fu devastante. I due giornalisti, paralizzati inizialmente, iniziarono a prendere appunti mentre osservavano le persone intrappolate nei piani alti. Glauco Maggi annotò gli orari dei tragici eventi, mentre la gente intorno a loro cominciava a comprendere la gravità della situazione.

Dopo aver recuperato Francesca a scuola, i tre assistettero al crollo delle Torri. La bambina, di soli otto anni, osservò lo skyline e commentò che l’Empire State Building era tornato a essere il grattacielo più alto della città. Questo ricordo, insieme a un disegno che Francesca realizzò in seguito, rappresenta la memoria di un evento che ha segnato profondamente New York.

Venticinque anni dopo, la città è cambiata. Lower Manhattan è tornata a vivere, con un aumento della popolazione e un fiorire di attività. Cometto e Maggi hanno scritto un libro che esplora la metamorfosi di New York attraverso le crisi e le amministrazioni che si sono susseguite. La città, oggi, è diversa da quella del 2001, ma la memoria di quel giorno rimane viva.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità