Domenica 15 marzo, migliaia di sostenitori del primo ministro ungherese Viktor Orbán hanno partecipato a una manifestazione a Budapest, in vista delle elezioni imminenti. Orbán, al potere dal 2010, si prepara a una delle sue sfide più difficili, caratterizzata da tre anni di stagnazione economica, un aumento del costo della vita e la crescente popolarità di un rivale filoeuropeista.

In occasione della festa nazionale ungherese, sia il partito Fidesz di Orbán che il Tisza, guidato dal centro-destra Peter Magyar, hanno organizzato eventi per mobilitare i propri sostenitori. I sondaggi recenti indicano un vantaggio significativo per il Tisza, aumentando la pressione su Orbán.

Il primo ministro ha inquadrato le elezioni come una scelta tra guerra e pace, accusando i suoi avversari di voler coinvolgere l’Ungheria nel conflitto in Ucraina, scatenato dall’invasione russa nel febbraio 2022. Le accuse sono state respinte dall’opposizione, ma il messaggio di Orbán ha trovato risonanza tra i suoi sostenitori, che si sono radunati per assistere a un discorso del leader nazionalista.

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