Un italiano su due, pari a circa 28 milioni di persone, ricicla i regali di Natale considerati poco graditi. Questa pratica genera una “controspesa” che si traduce in un risparmio di 3,7 miliardi di euro, con un incremento di 300 milioni rispetto al 2024 e di 400 milioni rispetto al Natale pre-Covid. Questi dati emergono da una ricerca condotta dal Centro Studi Confcooperative.
Tra coloro che riciclano i regali, il 30% opta per vendere gli oggetti online o per cambiarli in negozio. I generi alimentari rappresentano il 50% dei regali riciclati, includendo alcolici, salumi, formaggi e dolci natalizi. Seguono accessori come sciarpe, guanti, cappelli, calzini, pelletteria, cosmetici e creme, che costituiscono il 21% del totale. Infine, il 20% dei regali riciclati comprende libri e agende, mentre il 9% riguarda giocattoli.

