E’ morta Maricarmen, il volto delle proteste per il diritto alla casa in Spagna

Maricarmen Abascal, 87 anni, è deceduta all'ospedale Gregorio Maranon di Madrid, dove era ricoverata dal 23 settembre dopo essere stata sfrattata dalla sua abitazione nel quartiere del Retiro, dove aveva vissuto per 70 anni. La notizia è stata diffusa dal Sindicato de Inquilinas, che l'aveva supportata nella sua lunga battaglia contro lo sfratto, durato sette anni. Nonostante un accordo che le avrebbe permesso di tornare a casa, la soluzione è arrivata troppo tardi.
La pensionata aveva combattuto contro il fondo di investimenti Urbangestión, che nel 2018 aveva acquistato il suo appartamento e aumentato il canone di affitto del 250%. La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, ha difeso la legalità dello sfratto, sottolineando che si tratta di una prassi comune in Spagna.
La Delegazione del governo spagnolo ha avviato un'indagine sull'operato della polizia durante lo sfratto. Maricarmen, in un messaggio pubblico, aveva dichiarato di non essere riuscita a difendere la sua casa, ma di aver lottato affinché altri imparassero a farlo. La sua vicenda risale al 1956, quando la sua famiglia si trasferì nell'immobile. Dopo la morte della madre nel 2005, Maricarmen divenne titolare del contratto d'affitto, che le garantiva un canone ridotto.
Negli ultimi otto anni, ci sono stati vari tentativi di risolvere la situazione, inclusi tentativi da parte dello Stato di acquistare l'appartamento, tutti rifiutati da Urbangestión. Il Tribunale supremo spagnolo ha infine stabilito che lo sfratto dovesse essere eseguito, portando all'irruzione della polizia il 23 settembre, un evento che ha suscitato una forte reazione pubblica.